Come aumentare la massa muscolare perdendo contemporaneamente massa grassa
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Aumentare la massa muscolare e, nello stesso tempo, ridurre la massa grassa non è un obiettivo impossibile. Per molto tempo si è pensato che costruire muscolo richiedesse necessariamente un surplus calorico, mentre dimagrire imponesse di mangiare meno: due condizioni apparentemente incompatibili. In realtà, soprattutto in determinate situazioni, l'organismo può riuscire a utilizzare le proprie riserve energetiche per sostenere la crescita muscolare, mentre il tessuto adiposo viene progressivamente ridotto.
Questo processo viene spesso definito "ricomposizione corporea" e consiste nel modificare la composizione dell'organismo senza concentrarsi esclusivamente sul peso indicato dalla bilancia, che di per se non è sinonimo di fisico scultoreo, ma un puro indicatore del peso complessivo del corpo. L'obiettivo non è semplicemente perdere chili, ma ridurre la percentuale di grasso corporeo preservando o aumentando la massa muscolare. Per questo motivo, una persona può anche vedere pochi cambiamenti nel proprio peso pur ottenendo un evidente miglioramento della forma fisica.
Uno degli elementi fondamentali è l'allenamento contro resistenza. Il muscolo ha bisogno di uno stimolo sufficientemente intenso e progressivo per ricevere il segnale biologico che ne favorisca il mantenimento e, quando le condizioni lo permettono, la crescita. Pesi, macchine, esercizi a corpo libero e altre forme di resistance training possono quindi rappresentare il punto centrale della strategia, soprattutto quando l'obiettivo è perdere grasso senza sacrificare la massa muscolare.
Non è però sufficiente allenarsi duramente. La progressione dell'allenamento è altrettanto importante: nel tempo è necessario cercare di aumentare gradualmente il carico, il numero di ripetizioni, il volume di lavoro o la qualità dell'esecuzione; ecco che l'affiancamento di un bravo personal trainer diventa particolarmente indicato. Questo non significa spingersi continuamente al limite, ma creare uno stimolo che continui a essere significativo per il muscolo. Un programma ben strutturato permette inoltre di distribuire il lavoro e il recupero in modo sostenibile.
L'alimentazione rappresenta l'altra grande componente della ricomposizione corporea. Per perdere massa grassa è generalmente necessario che, nel tempo, l'energia introdotta con la dieta sia inferiore a quella consumata. Tuttavia, un deficit calorico troppo aggressivo può rendere più difficile mantenere la massa muscolare e sostenere prestazioni soddisfacenti durante l'allenamento. Con una dieta troppo rigida si ha una crescita del cortisolo che predispone al catabolismo muscolare, oltre a disregolare anche parametri ormonali e altri equilibri cellulari e mitocondriali.
Per questo, quando l'obiettivo è contemporaneamente dimagrire e costruire muscolo, può essere più efficace adottare un deficit moderato piuttosto che cercare una perdita di peso estremamente rapida, in modo da avere sufficienti energie date da carboidrati semplici e light quali frutta, verdura, ma anche da riso scondito, e al contempo una ottima base proteica data da pesce e carni bianche (pollo, tacchino, coniglio). Una dieta cosi bilanciata permette di avere i nutrienti zuccherini e aminoacidici - proteici indispensabili per una ottima costruzione muscolare e per un allenamento sicuro e performante, oltre che una base di fibre ottimali date da legumi e verdure, oltre che dalla frutta appunto.
Le proteine svolgono un ruolo particolarmente importante perché forniscono gli aminoacidi necessari ai processi di riparazione e adattamento del tessuto muscolare. Una quantità adeguata di proteine nella dieta, distribuita nell'arco della giornata e inserita all'interno di un'alimentazione complessivamente equilibrata, può aiutare a preservare la massa magra durante la perdita di peso e a sostenere gli adattamenti derivanti dall'allenamento. Il fabbisogno preciso, tuttavia, dipende da peso corporeo, composizione corporea, livello di attività e condizioni individuali. La letteratura consiglia l'assunzione di uno o due grammi per chilo corporeo di peso, a seconda del tipo di obiettivo dell'atleta in tema di incremento di massa muscolare; che si un bodybuilder piuttosto che un atleta di qualche disciplina sportiva che deve perdere peso e incrementare un pò la propria massa muscolare con una ricomposizione corporea.
In questo contesto possono trovare spazio anche alcuni integratori alimentari, soprattutto quando servono a raggiungere più facilmente gli obiettivi nutrizionali o quando esistono evidenze solide a sostegno del loro utilizzo. Le proteine in polvere, come whey o alternative vegetali, possono essere utili quando l'alimentazione quotidiana non permette di raggiungere facilmente la quota proteica necessaria. La creatina monoidrato è uno degli integratori maggiormente studiati nell'ambito dell'allenamento di forza e può sostenere le prestazioni negli esercizi ad alta intensità e, nel tempo, favorire gli adattamenti legati all'allenamento. Non è invece necessario ricorrere a numerosi prodotti diversi: per la maggior parte delle persone, una corretta alimentazione e pochi integratori scelti in modo razionale sono più sensati di un'integrazione molto complessa. In questo senso una base sono gli integratori di proteine Whey meglio se idrolizzate o in generale gli integratori proteici vanno sempre bene e gli integratori di aminoacidi ramificati BCAA.
Anche caffeina e alcuni integratori destinati all'attività sportiva possono avere un'utilità specifica nel controllo del peso, ma il loro impiego deve essere rapportato alla tolleranza individuale, agli orari di allenamento e alle eventuali controindicazioni. Gli integratori "brucia-grassi", al contrario, non rappresentano una scorciatoia per ottenere la ricomposizione corporea: l'effetto sul dispendio energetico è generalmente molto più contenuto rispetto all'impatto prodotto da alimentazione, allenamento e attività fisica quotidiana. Prima di utilizzare integratori, soprattutto in presenza di patologie, terapie farmacologiche o condizioni particolari, è opportuno confrontarsi con un medico nutrizionista o un professionista della nutrizione.
Anche i carboidrati non dovrebbero essere considerati un ostacolo al dimagrimento. Sono una delle principali fonti di energia utilizzate durante l'attività fisica e possono contribuire a mantenere una buona qualità dell'allenamento. La loro quantità può essere modulata in funzione del dispendio energetico e degli obiettivi, privilegiando alimenti nutrienti e inserendoli all'interno del bilancio calorico complessiv, in particolare quelli a basso indice glicemico come sopra menzionato: frutta, verdura e legumi. Allo stesso modo, i grassi alimentari rimangono indispensabili per una dieta equilibrata e non devono essere eliminati semplicemente perché si vuole ridurre il grasso corporeo. Antri in modo del tutto controintuitivo i grassi sia saturi che non, vanno nel caso di un bilancio calorico ridotto o moderato a basso apporto di carboidrati, a favorire uno shift metabolico verso il metabolismo dei grassi, andando cosi ad attivare proprio quella "centrale energetica" che si vuol consumare, i grassi appunto, preservando le proteine del muscolo. Dunque una dieta bilanciata a basso apporto di carboidrati - zuccheri, da frutta, legumi e verdura, predispone il corpo all'utilizzo dei grassi e dei corpi chetonici (scarti metabolici) per generare energia, favorendo un dimagrimento più rapido e costante, in quanto abbiamo abituato il nostro metabolismo corporeo a bruciare anche i grassi con maggior facilità.
Un aspetto spesso sottovalutato è il recupero. Il muscolo non cresce semplicemente perché viene allenato: l'allenamento rappresenta lo stimolo, mentre i processi di recupero consentono all'organismo di adattarsi. Dormire sufficientemente, alternare correttamente allenamento e recupero e gestire lo stress quotidiano sono quindi componenti importanti della strategia. Allenarsi sempre di più senza concedere al corpo il tempo necessario può produrre l'effetto opposto rispetto a quello desiderato.
Anche l'attività fisica quotidiana può contribuire significativamente al risultato. Camminare di più, ridurre i periodi prolungati di sedentarietà e mantenere un livello di movimento costante permette di aumentare il dispendio energetico senza necessariamente aggiungere grandi quantità di allenamento cardiovascolare. Questo può essere particolarmente utile durante una fase di dimagrimento, perché consente di creare parte del deficit energetico attraverso il movimento mantenendo relativamente contenuto lo stress aggiuntivo sull'organismo.
La possibilità di ottenere contemporaneamente aumento della massa muscolare e riduzione della massa grassa non è però uguale per tutti. La ricomposizione corporea tende a essere più accessibile nelle persone che iniziano o riprendono l'allenamento dopo un periodo di inattività, in chi presenta una percentuale di grasso corporeo relativamente elevata e in chi passa da un allenamento o da un'alimentazione poco strutturati a un programma più efficace. Per una persona già molto allenata e con una bassa percentuale di grasso, invece, ottenere contemporaneamente grandi incrementi muscolari e significative perdite di grasso diventa generalmente più difficile.
Per questo motivo è importante non utilizzare esclusivamente il peso corporeo come parametro di valutazione. Se il grasso diminuisce mentre la massa muscolare aumenta, la bilancia potrebbe cambiare poco, ma la composizione corporea potrebbe migliorare sensibilmente, cosi come l'aspetto davanti lo specchio. Misure delle circonferenze, fotografie effettuate in condizioni comparabili, andamento delle prestazioni in palestra e, quando disponibili, strumenti affidabili per valutare la composizione corporea possono fornire informazioni più utili rispetto alla semplice pesata quotidiana.
La ricomposizione corporea richiede soprattutto tempo e coerenza. Non è una trasformazione che normalmente si misura in pochi giorni e non è necessario modificare continuamente dieta e allenamento alla ricerca della strategia perfetta. Un'alimentazione adeguata, un allenamento di forza progressivo, un apporto proteico sufficiente, una buona attività quotidiana, un recupero adeguato e un'integrazione mirata possono costituire una base efficace per perseguire questo obiettivo.
In definitiva, perdere massa grassa mentre si costruisce muscolo significa lavorare sulla composizione corporea e non soltanto sul peso. L'obiettivo è creare le condizioni nelle quali l'organismo abbia sufficienti risorse e stimoli per mantenere o sviluppare il tessuto muscolare, utilizzando contemporaneamente parte delle proprie riserve energetiche. Con un approccio graduale e personalizzato, questo processo può permettere di ottenere un fisico più muscoloso, definito e funzionale senza dover necessariamente affrontare prima una lunga fase di aumento di peso e successivamente una fase di dimagrimento.